Borghi d'Italia
Reportage, itinerari e guide dedicati ai borghi italiani. Una selezione editoriale di luoghi fuori dalle rotte di massa, scelti dalla redazione di OtiumWeek per chi cerca un'Italia autentica.
22 contenuti pubblicati

Castelluccio di Norcia: i sessanta giorni in cui un altopiano diventa un quadro, e il borgo che lo guarda non c'è più
La fioritura del Pian Grande di Castelluccio è uno dei pochi spettacoli naturali italiani che non si possono prenotare: comincia quando la natura decide. Ma il borgo che la guarda dall'alto, dopo il terremoto del 2016, non è più lo stesso. Una guida per vederla nel 2026 e capire dove andare davvero.

Civita di Bagnoregio: la città che muore lentamente, e proprio per questo vale di andarci ora
Sospesa su uno sperone di tufo che si sgretola, accessibile solo da un ponte pedonale di trecento metri. Civita di Bagnoregio è la città che muore lentamente — e proprio per questo merita di essere visitata adesso.

Taormina dietro la cartolina: il teatro greco al tramonto e l'arte siciliana del rallentare
Taormina è oggi un nome turistico globale: l'Etna dietro le quinte, il corso Umberto pieno di vetrine, le terrazze degli hotel di lusso affacciate sul mare. Ma chi sa scegliere il momento — il pomeriggio tardo di una giornata d'autunno, l'inverno limpido di gennaio — può ancora trovare la Taormina che fece innamorare i viaggiatori del Grand Tour.

Cinque Terre dall'alto: il sentiero alto, i vigneti terrazzati, e il vero ritmo dei borghi liguri
Le Cinque Terre del treno e del Sentiero Azzurro sono diventate, da decenni, il simbolo del turismo di massa nella Liguria di Levante. Ma esiste un'altra strada: il sentiero alto, i terrazzamenti che salgono dai borghi verso i 600 metri della cresta, e i vigneti dell'antica viticoltura eroica che da soli raccontano la vera storia di questi paesi.

Valle d'Itria: tre giorni tra i trulli al passo dell'olivo
La Valle d'Itria non è un solo borgo, è un sistema. Quattro o cinque comuni che si rispondono da una collina all'altra, separati da chilometri di muretti a secco, oliveti monumentali e trulli sparsi nella campagna. Visitarli con calma significa capire un'idea pugliese di architettura che è anche un'idea di tempo.

Matera notturna: l'otium della città che si addormenta nella pietra
Esiste una Matera che la luce del giorno copre. La si incontra dopo il tramonto, quando il sole scompare dietro la Murgia e i Sassi tornano a essere quello che sono stati per millenni: un'architettura del silenzio. Un viaggio nella città di pietra al passo lento delle ombre.

Lago di Tenno: l'acqua color turchese che mille anni fa nacque per una frana del Monte Misone
Il Lago di Tenno in Trentino è famoso per il colore turchese delle sue acque — alimentate solo da sorgenti sotterranee, filtrate dalla roccia. Si trova a 570 metri, 14 km da Riva del Garda. Sopra il lago, il borgo medievale di Canale di Tenno è uno dei Borghi più belli d'Italia. Una guida al lago, al borgo, e all'origine geologica del posto.

Gravina in Puglia: Mel Gibson, il canyon e le quarantotto chiese scavate nella roccia
Mel Gibson ha appena finito di girare a Gravina in Puglia il sequel di 'The Passion of the Christ'. Il regista ha scelto la cittadina pugliese — 43.000 abitanti, sul confine del Parco dell'Alta Murgia — per le scene del miracolo di San Paolo e della strada di Emmaus. Cosa visitare: ponte acquedotto secentesco di 37 metri, 48 chiese rupestri, cattedrale gotica del 1092, castello federiciano del 1223.

Soncino, una fortezza del 1473 e la prima Bibbia ebraica stampata al mondo: il borgo lombardo che pochi conoscono ha una storia che riempie le grandi biblioteche del pianeta
Soncino è uno dei Borghi più Belli d'Italia, ma è anche il luogo dove nel 1488 fu stampata la prima Bibbia ebraica completa del mondo. La famiglia degli stampatori ebrei accolta dagli Sforza vi rimase cinquant'anni e ne fece la capitale della stampa ebraica europea. Guida pratica al borgo: Rocca, Museo della Stampa, Pieve, mura. Biglietto cumulativo 7 euro.

Borghi che si sono rifiutati di morire: gli esperimenti italiani di ripopolamento, quelli riusciti e quelli no
L'Italia ha circa cinquemila borghi sotto i mille abitanti, molti dei quali in via di spopolamento. Negli ultimi vent'anni alcuni hanno provato modelli diversi di rinascita: case a un euro, accoglienza rifugiati, soldi a chi si trasferisce, alberghi diffusi. Cinque casi studio, raccontati senza enfasi turistica.

Cerreto Sannita: il paese ricostruito in otto anni dopo il terremoto, e diventato per caso la capitale italiana della ceramica
Cerreto Sannita è uno dei pochi paesi italiani interamente progettati: assi ortogonali, piazze rettangolari, simmetrie barocche napoletane. Tutto perché il terremoto del 1688 lo rase al suolo e il conte Carafa lo ricostruì da zero su un nuovo sito. Per dargli identità chiamò i ceramisti, che ancora oggi sono il marchio di fabbrica della cittadina.

Pitigliano: la Piccola Gerusalemme scolpita nel tufo che accolse gli ebrei cacciati dal Papa
La sinagoga di Pitigliano fu costruita nel 1598. Il ghetto, formalmente istituito dai Medici nel 1622, ospitava una delle più importanti comunità ebraiche della Toscana. Oggi il quartiere è un percorso museale, il vino kasher si produce ancora, e le Vie Cave etrusche restano una delle escursioni più sorprendenti d'Italia.

Sant'Agata de' Goti: il borgo del Sannio che da duemila anni si tiene in equilibrio su uno sperone di tufo
Sant'Agata de' Goti è uno dei Borghi più Belli d'Italia per ragioni quasi pittoriche: visto dal lato del Martorano, l'intero centro storico sembra una cartolina di pietra. Cattedrale dell'Assunta del 970 d.C., Chiesa dell'Annunziata gotica del 1200, Castello Ducale ristrutturato dai Normanni nell'XI secolo. Una guida al borgo del Sannio.

Calcata: il borgo che il regime fascista voleva abbandonato, e che gli hippy hanno salvato dagli anni Sessanta
Nel 1935 il regime ordinò di abbandonare Calcata perché lo sperone di tufo crollava. Negli anni Sessanta, scaduto il decreto, hippy e artisti europei arrivarono, restaurarono e ripopolarono il borgo. Oggi è una comunità di settanta residenti permanenti, atelier, gallerie, una macelleria che fa anche da bar, e una delle scene più stratificate del Lazio.

Borghetto sul Mincio: i mulini medievali, un ponte-diga di 650 metri e i tortellini chiamati 'nodi d'amore'
Tra il 1393 e il 1395 Gian Galeazzo Visconti costruì un ponte-diga di 650 metri sul Mincio per fermare l'avanzata veneziana. Oggi quel ponte si attraversa ancora a piedi, sotto i mulini quattrocenteschi di Borghetto sul Mincio. Una guida al borgo della Festa del Nodo d'Amore.

Civita di Bagnoregio: duemilacinquecento anni e sette centimetri all'anno
Sette centimetri all'anno è il ritmo a cui Civita di Bagnoregio si sgretola. Duemilacinquecento è il numero di anni che la separa dai suoi fondatori etruschi. Tra questi due numeri, un terremoto del 1738, una peste fermata da un Crocifisso del 1400, e una geologia di tufo rosso su argilla bianca che spiega tutto.

Positano fuori stagione: l'otium verticale della costiera svuotata
Esiste una Positano che i mesi estivi non permettono. La si incontra quando le strade si svuotano, le case color pastello trovano il tempo di riflettersi nel silenzio, e camminare sulle sue scale infinite diventa una pratica lenta, quasi meditativa. È l'otium verticale di un borgo che rivela se stesso solo a chi lo visita quando nessun altro lo cerca.

Bagno Vignoni: l'unico paese italiano con una vasca termale al posto della piazza
Bagno Vignoni è l'unico paese italiano in cui la piazza centrale non è una piazza: è un bacino termale cinquecentesco di cinquanta metri. Settanta abitanti, in pieno cuore della Val d'Orcia UNESCO, fra Pienza e Montalcino.

San Gimignano fuori stagione: le quattordici torri quando i bus non ci sono
San Gimignano ha quattordici torri medievali superstiti su settantadue originali — il medievo verticale meglio conservato d'Italia. Ma in alta stagione ci sono tre milioni di passaggi l'anno. Come visitarla bene quando i bus non ci sono.

Sirolo e la Riviera del Conero: i borghi marchigiani che si affacciano sull'unica costa rocciosa dell'Adriatico
Sirolo è il borgo medievale che si affaccia sull'unica costa rocciosa dell'Adriatico. Da qui partono i sentieri per le spiagge selvagge della Riviera del Conero, raggiungibili solo a piedi o in barca. Itinerario di tre giorni.

Castelmezzano e Pietrapertosa: i due borghi delle Dolomiti Lucane uniti dal Volo dell'Angelo
Castelmezzano e Pietrapertosa, i due borghi medievali di Basilicata stretti fra guglie di arenaria, sono collegati da un cavo d'acciaio lungo 1.452 metri. Si attraversa in sessanta secondi a 110 km/h.

Materia e Memoria: L'Arte Contemporanea nei Sassi di Matera
Matera, da 'vergogna nazionale' a Capitale Europea della Cultura 2019, ha trasformato i suoi antichi rioni in un palcoscenico per l'arte contemporanea. Nei Sassi, grotte scavate nel tufo dialogano con installazioni digitali, gallerie ipogee e residenze d'artista, creando un contrasto poetico tra memoria e innovazione.
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