
Lago di Vernago: il paese sommerso negli anni Sessanta e il campanile che riemerge ogni primavera
A 1.700 metri di quota in Val Senales, un bacino artificiale costruito tra il 1948 e il 1964 sommerse otto masi e una chiesetta. Quando il livello dell'acqua si abbassa, in primavera, riemerge dalla superficie la punta del vecchio campanile — una delle visioni più malinconiche delle Alpi italiane.
Sessantacinque metri di cemento
Tra il 1948 e il 1964, in Val Senales — la valle che si stacca dalla Val Venosta a circa 30 chilometri a ovest di Merano — un consorzio idroelettrico costruì una diga alta sessantacinque metri sul corso del Rio Senales (Schnalser Bach in tedesco). L'obiettivo era pragmatico: creare un bacino idroelettrico di capacità sufficiente a alimentare la rete elettrica dell'Alto Adige in crescita industriale.
Il bacino completato fu chiamato Lago di Vernago (Vernagt-Stausee in tedesco), dal nome dell'antica frazione montana che si trovava su quel pianoro a 1.700 metri di quota.
C'era un dettaglio. Il pianoro era abitato.
Otto masi, una chiesetta, otto famiglie
Sul fondo della valle, dove oggi si specchia il lago, c'erano otto masi contadini — fattorie alpine isolate gestite da famiglie che per generazioni avevano coltivato il pianoro a fieno e patate, allevato bovini e pecore. C'era anche una piccola chiesa dedicata a San Giovanni Nepomuceno — il santo ceco invocato in tutto l'arco alpino come protettore dalle alluvioni e dalla furia delle acque.
Le otto famiglie dovettero abbandonare le proprie case e i propri terreni nei mesi precedenti il completamento della diga. Furono indennizzate secondo i parametri dell'epoca. Molte si trasferirono in altre frazioni di Senales; qualcuna emigrò all'estero. La chiesa di San Giovanni — il santo che secondo la tradizione difendeva dalle inondazioni — fu sommersa per prima, in un'ironia drammatica che gli abitanti notarono e raccontarono per decenni.
Il campanile che torna
Dal 1964 in poi il paese di Vernago vive solo in fotografia e nei racconti orali. La superficie del lago è ferma, verde-blu scuro, alimentata dallo scioglimento dei ghiacciai del Similaun e del Pian di Vetro che si vedono a nord. Per la maggior parte dell'anno nulla emerge dal lago — solo le rive boscose e le pareti rocciose attorno.
Ma in primavera, in particolare nei mesi di aprile e maggio, quando il bacino viene parzialmente svuotato per fare spazio all'arrivo dell'acqua di disgelo, il livello dell'acqua si abbassa di alcuni metri. E ricompare — dalla superficie del lago — la punta del vecchio campanile della chiesa di San Giovanni.
È un'apparizione di pochi giorni, talvolta poche settimane. Non è prevedibile con precisione: dipende dalle nevi dell'inverno precedente, dalla velocità del disgelo, dalle decisioni dei gestori della diga. Quando appare, richiama centinaia di curiosi che salgono in Val Senales per fotografarla. Quando il livello torna a salire — di solito a giugno — il campanile sparisce per un altro anno.
È l'unico modo, oggi, di vedere qualcosa del vecchio Vernago. Una vetta di pietra che ricorda dove c'era un paese.
Il giro del lago (Seerundweg)
Il modo più semplice per visitare Vernago è il giro pedonale ad anello del lago — il Seerundweg in tedesco. Lunghezza: circa 7-8 chilometri. Dislivello: minimo, circa 50-100 metri totali. Tempo: 2-2,5 ore di cammino tranquillo.
Il sentiero è completamente pianeggiante per i due terzi e adatto a famiglie con bambini, carrozzine da trekking, ed escursionisti principianti. Ci sono alcuni tratti su sentiero leggermente più stretto sulle sponde sud-orientali del lago, ma sempre ben segnalato.
Cose da vedere lungo il giro:
- Il belvedere della diga — vista frontale sul lago dalla sommità del muro di cemento
- I resti di pascoli sulle pendici a nord-est, dove le vacche grigie alpine continuano a salire in estate
- Un piccolo lago naturale alto (Hochjoch-See) a circa un'ora di cammino in salita dal lato sud
- Vista sul ghiacciaio del Similaun (3.606 m), il monte che custodì il corpo mummificato di Ötzi ritrovato nel 1991
Combinare con la valle: cosa altro fare
Val Senales è una delle valli più isolate dell'Alto Adige. La popolazione totale del Comune di Senales è di circa 1.300 abitanti. La lingua principale è il tedesco (Sudtirolo). Italiano comunemente parlato nelle località turistiche.
Da combinare:
- Castel Juval — castello restaurato da Reinhold Messner (Vipiteno, 12 km), uno dei suoi musei della montagna. Visitabile da aprile a novembre
- Museo Archeologico dell'Alto Adige a Bolzano (60 km) — dove è esposto Ötzi, l'uomo del Similaun
- Madonna del Ghiacciaio (Maso Corto) — alta valle, partenze funivia per il ghiacciaio dell'Hochjoch
- Naturno — paese all'imbocco della valle, con il celebre affresco della chiesa di San Procolo (datato VIII secolo, uno dei più antichi affreschi alpini ancora visibili)
Come arrivarci
- Da Merano: 30 km via SS38 fino a Naturno, poi salita verso Val Senales — 50 minuti
- Da Bolzano: 60 km — 1h15
- Da Milano: 350 km via A22 — 4h
- Da Innsbruck (Austria): 90 km — 1h45 (passo del Brennero)
Parcheggio: al lago di Vernago ci sono parcheggi a pagamento (€3-5/giorno) all'inizio del sentiero del Seerundweg.
Quando andare:
- Aprile-maggio: stagione del campanile sommerso (se le condizioni lo permettono). Temperature 5-15°C, ancora neve in alta quota
- Giugno-settembre: alta stagione, sentieri perfettamente accessibili, prati in fiore
- Ottobre: foliage spettacolare sui boschi attorno
- Inverno: la valle è poco affollata. Il lago a tratti ghiaccia. Sentieri spesso impraticabili senza ramponcini
Dati pratici
- Quando: aprile-maggio per il campanile sommerso (raro), giugno-settembre per il trekking, ottobre per il foliage
- Dove: Lago di Vernago, frazione di Senales (BZ), Alto Adige
- Giro del lago: 7-8 km pianeggiante, 2-2,5 ore
- Costo: gratuito (parcheggio €3-5)
- Combinare con: Castel Juval (Messner), Naturno, alta Val Senales
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