
Lago di Como e Lago d'Orta in tre giorni: l'itinerario doppio fra giardini settecenteschi, traghetti, l'unica isola monastica del Piemonte e una via che cambia nome a seconda del senso di marcia
Novanta chilometri d'auto separano due laghi che potrebbero essere universi opposti. Il Como è grande, scenografico, mediatico; l'Orta è piccolo, contemplativo, con una sola isola e un percorso devozionale UNESCO. Una guida pratica per visitarli insieme — dove dormire, cosa vedere, e come muoversi.
Due laghi, novanta chilometri d'auto
Sulla mappa del Nord Italia ci sono due laghi che, a un'occhiata distratta, sembrano simili: forme allungate, montagne attorno, borghi sulle rive. Lago di Como e Lago d'Orta. Distano fra loro circa novanta chilometri — un'ora abbondante d'auto, due se si segue la costa.
Eppure sono due mondi diversi. Il Como è grande, mediatico, popolato di ville settecentesche e turisti internazionali; l'Orta è piccolo (poco più di un decimo del Como), introverso, con un'unica isola e una manciata di paesi. Visitarli insieme, in tre o quattro giorni, permette di vedere due facce delle Prealpi lacustri — e di capire perché chi vive da queste parti dice che "il Como è da vedere, l'Orta è da abitare".
Questa è una guida concreta: cosa vedere su entrambi, come collegarli, dove dormire, e — soprattutto — quando andarci per evitare i mesi peggiori.
TAPPA 1 — Como (1 giorno)
Si parte dal Lago di Como dalla sua sponda orientale, lecchese, perché è la meno affollata. Bellagio, il borgo che gli inglesi del Settecento battezzarono "la perla del Lario", si raggiunge in traghetto dalla sponda di Varenna.
Bellagio
Capoluogo onorario del Lario, posizionato proprio nel punto in cui il lago si biforca nei due bracci meridionali (verso Como città e verso Lecco). Tre cose da non perdere:
Villa Melzi d'Eril — costruita 1808-15 per Francesco Melzi, vicepresidente della Repubblica Italiana napoleonica. Giardini all'inglese con cipressi giapponesi del 1800, statue rinascimentali, una rotonda di gusto neoclassico sul lago. Biglietto €7, aperta marzo-novembre.
Villa Serbelloni (oggi sede della Rockefeller Foundation) — sulla collina alle spalle del paese. I giardini sono visitabili solo con guida, due partenze al giorno, da prenotare in anticipo. €10, ne vale la pena per la vista a 270 gradi.
Le scalinate del centro storico — Bellagio non si gira in auto. Le case sono terrazzate sulla collina, e i vicoli ripidi (Salita Serbelloni, Salita Mella, Salita Plinio) salgono dalla riva al centro fra negozi di seta storica, gelaterie, ristoranti con balconi sul lago.
Pranzo: trattorie tipiche del centro (€20-35) con piatti di lago — il missoltino (agone essiccato al sole, marinato nell'olio) è la specialità storica del Lario, oggi raro ma ancora servito in alcune trattorie tradizionali.
Varenna
Dieci minuti di traghetto attraverso il lago e si arriva a Varenna, sulla sponda orientale. Più piccola di Bellagio, meno turistica, e in alcuni modi più suggestiva.
- Passeggiata degli Innamorati — sentiero pedonale a mezza costa sul lago, costruito anni Settanta su un'antica via di pescatori. Lungo 700 metri, vista mozzafiato in entrambe le direzioni, parapetti in ferro battuto, panchine.
- Villa Monastero — antica casa di clausura cistercense (XII secolo), trasformata in residenza nobiliare dopo l'abolizione del monastero nel 1567. Giardini botanici con specie subtropicali (palme, agavi, cedri del Libano) — il microclima del Como permette piante che a queste latitudini non dovrebbero crescere. €8.
- Castello di Vezio — fortezza del XII secolo sulle alture sopra Varenna. 20 minuti di salita a piedi. Dalla torre, panorama a 360 gradi sul lago e sulle Grigne. Ospita un piccolo allevamento di rapaci da falconeria.
Dormire una notte a Varenna è una scelta consigliata: meno hotel di Bellagio, meno traffico serale, qualche bel B&B nelle case storiche affacciate sul lago (€90-180/notte).
TAPPA 2 — Il trasferimento (90 minuti d'auto)
Da Varenna o Bellagio al Lago d'Orta sono circa 90 chilometri, un'ora e venti d'auto in giornata feriale, due ore nei weekend di alta stagione. Si scende sulla riva del Como verso Lecco, poi si imbocca la SS36 verso Milano, ma si esce a Monza per prendere la A4 verso Torino. Si lascia la A4 a Novara Est e si percorre la SP229 fino a Borgomanero e infine Orta San Giulio.
Alternative scenografiche se non si ha fretta:
- Passare per Como (la città) e poi scendere verso Varese → Lago Maggiore → Orta (più lungo ma con tre laghi visti in un giorno)
- Treno Bellagio/Varenna → Milano → Novara → autobus o taxi per Orta (4 ore complessive, ma niente guida)
TAPPA 3 — Lago d'Orta (1-2 giorni)
Il Lago d'Orta è completamente diverso dal Como. È lungo 13 chilometri, largo al massimo 2,5, profondo fino a 143 metri in un punto centrale. La popolazione lacustre totale è di poche migliaia di persone. Niente Riviera, niente villaggi turistici, niente megaresort: i paesi sono piccoli, intervallati da boschi che scendono fino all'acqua. L'acqua del lago è stata risanata negli anni '90 (per decenni era inquinata dalla cartiera di Omegna): oggi è pulita, balneabile, ricca di pesce.
Orta San Giulio
Capoluogo del lago, mille abitanti, borgo medievale completamente pedonale. Si arriva al parcheggio in alto (vicino al Sacro Monte), si scende a piedi per Via Olina, e dopo cinque minuti si è in Piazza Motta: la piazza principale, affacciata sul lago, con il Palazzo della Comunità del 1582 e una vista frontale sull'Isola di San Giulio.
Da non perdere:
- Vie del centro storico — ortogonali, lastricate, palazzi colorati del Cinque-Seicento, balconi affacciati sui vicoli
- Chiesa di Santa Maria Assunta — sulla parte alta del borgo, affreschi del XV secolo
- Imbarcadero — da qui partono le barche per l'isola, ogni 20-30 minuti, €5 andata e ritorno
Isola di San Giulio
Quattrocento metri di lunghezza, centosessanta di larghezza. Una sola via circolare che gira tutta l'isola, trecento metri di sviluppo. Visualmente è dominata dalla Basilica di San Giulio (V-X secolo, romanico-lombarda) e dal Monastero Benedettino Mater Ecclesiae, di clausura, fondato nel 1973 e oggi abitato da una cinquantina di monache.
La particolarità più nota dell'isola: la via circolare ha un nome diverso a seconda del senso di percorrenza. Senso antiorario si chiama "Via del Silenzio"; senso orario "Via della Meditazione". Pannelli con citazioni e meditazioni sono affissi ogni 50 metri. È un'idea poetica — molto criticata da alcuni come pacchetto-turistico, molto amata da altri — che fa parte dell'identità dell'isola.
La basilica di San Giulio custodisce due opere capitali: l'ambone di pietra serpentina del XII secolo, con scene scolpite degli animali simbolici della creazione, fra le sculture romaniche più importanti del Piemonte; e le reliquie di San Giulio (vescovo IV secolo che secondo la tradizione fondò l'isola arrivando in barca dalla Grecia).
Tempo necessario per l'isola: 1-2 ore, includendo basilica e giro completo. L'isola è quasi sempre tranquilla anche in alta stagione, perché il monastero impone silenzio nei viottoli adiacenti.
Sacro Monte d'Orta (sopra Orta San Giulio)
Patrimonio UNESCO dal 2003 come uno dei nove Sacri Monti delle Alpi italiane. Sulla collina alle spalle di Orta San Giulio, a piedi 20 minuti dal centro o accessibile in auto.
È un percorso devozionale di venti cappelle affrescate, dedicate alla vita di San Francesco d'Assisi, costruite fra il 1591 e il 1788. Ogni cappella contiene statue a grandezza naturale in terracotta dipinta che mettono in scena un episodio della vita del santo. Visualmente sono potenti anche per chi non è interessato all'aspetto religioso: la qualità della scultura barocca, l'uso del paesaggio circostante, l'intreccio fra natura e architettura.
Ingresso gratuito. Tutto il complesso è all'aperto (le cappelle si visitano da vetrate esterne). Tempi: 1-1,5 ore per il giro completo. In ottobre i colori autunnali del bosco rendono la visita memorabile.
Pella e gli altri borghi
Sulla sponda occidentale del lago, di fronte a Orta:
- Pella — borgo di pescatori, ancora vivente come tale (è uno dei pochi paesi del lago che ha una flotta peschereccia attiva). Si raggiunge in auto in 20 minuti girando il lago verso sud. Lungolago pittoresco, qualche trattoria di pesce.
- Madonna del Sasso (sopra Pella, sulla collina) — santuario del 1748 a strapiombo sul lago. Vista più estesa del Lago d'Orta, particolarmente all'alba o al tramonto.
- Omegna — all'estremità nord del lago. Più industriale (qui si producono pentole Lagostina, e ha sede storica Bialetti), ma ha un lungolago piacevole, un piccolo museo dedicato a Gianni Rodari (lo scrittore nacque qui nel 1920), e ristoranti meno turistici.
Itinerario consigliato
3 giorni:
- Giorno 1: Bellagio (giardini + centro) + traghetto Varenna + Villa Monastero, pernottamento Varenna
- Giorno 2: Mattina sul Como (Castello di Vezio, passeggiata), pomeriggio trasferimento al Lago d'Orta, pernottamento Orta San Giulio
- Giorno 3: Isola di San Giulio + Sacro Monte + Pella/Madonna del Sasso al tramonto
4 giorni (consigliato): aggiungere una notte sull'Orta per visitare la zona meno turistica — Vacciago (paese natale di Giorgio Morandi), il Mottarone (montagna sopra il lago con funivia, panorama su sette laghi), o un'escursione in barca privata sul Lago d'Orta (€60-100 per due ore).
Dormire, mangiare
Lago di Como (Bellagio/Varenna):
- Hotel storici di lusso (Grand Hotel Villa Serbelloni a Bellagio, Du Lac a Varenna): €300-1.000/notte
- B&B in case storiche: €100-200
- Cucina: pesce di lago (lavarello, agone), risotto al pesce persico, missoltino con polenta
Lago d'Orta (Orta San Giulio):
- Hotel boutique nei palazzi storici (Hotel San Rocco, Hotel La Bussola): €120-280
- B&B nel centro pedonale: €70-130
- Cucina: tapulone (carne d'asino brasata, piatto storico di Borgomanero), risotto allo Ghemme (vino locale), pesce di lago
Quando andare
Periodi consigliati:
- Maggio-giugno: ideale. Camelie e azalee in fioritura nei giardini del Como, temperature 18-25°C, traffico ridotto.
- Settembre-ottobre: secondo periodo ottimo. Foliage spettacolare sull'Orta in ottobre. Temperature 15-22°C.
- Inverno: tranquillo, atmosfera diversa. Niente bagno, niente traghetti turistici, ma il lago d'Orta in mezzo alla nebbia mattutina è uno spettacolo.
Da evitare:
- Luglio-agosto: alta stagione, traffico intenso sulla SS36 (la strada del Como), parcheggi pieni a Bellagio, prezzi alti. Eccezione: agosto sul Lago d'Orta è ancora gestibile perché l'Orta non è una destinazione di massa.
- Aprile e novembre con maltempo: i traghetti possono sospendersi, alcune ville chiudono.
Come arrivarci
- Da Milano Centrale: treno fino a Varenna-Esino (1h05) per il Como, oppure Treno + Bus Milano-Novara-Orta per il Lago d'Orta (2h15)
- In auto da Milano: 1h15 verso il Como (A9 Como Sud), 1h30 verso Orta (A4-A26-SP229)
- Aeroporti: Milano Malpensa (1h da entrambi i laghi), Bergamo Orio al Serio (1h30)
Dati pratici
- Durata consigliata: 3-4 giorni in totale
- Spesa media: €120-200 al giorno per due persone (alloggio + cibo + ingressi)
- Cosa portare: scarpe comode per i selciati lacustri (Bellagio è ripido), una giacca leggera per la sera, costume da bagno se è estate
- Ingressi musei: Villa Melzi €7, Villa Serbelloni €10, Villa Monastero €8, Isola di San Giulio €5 (traghetto), Sacro Monte gratuito
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