
Via degli Dei: i 125 chilometri da Bologna a Firenze sopra una strada romana del 187 a.C.
Cinque-sette giorni a piedi attraverso l'Appennino Tosco-Emiliano, sul tracciato — in larga parte — della Flaminia Militare voluta dal console Caio Flaminio nel 187 a.C. per collegare le due grandi pianure padana e toscana. Il basolato romano è ancora visibile in punti, specialmente sul Monte Bastione.
Una strada del 187 a.C.
Nel 187 avanti Cristo, dieci anni dopo la sconfitta finale di Cartagine, il console Caio Flaminio ordinò la costruzione di una strada militare che collegasse Bononia (Bologna) ad Arretium (Arezzo) attraversando l'Appennino. La strada si chiamava Flaminia Militare — da non confondere con la Flaminia Maggiore che collegava Roma a Rimini, quella molto più famosa. La Flaminia Militare era una strada secondaria, di servizio strategico, costruita con tecniche romane classiche: basolato di lastre rettangolari, larghezza standard per due carri, drenaggio laterale.
Per secoli si era persa la traccia esatta del tracciato. Negli anni Settanta del Novecento, ricognizioni archeologiche organizzate dal CAI Bologna e da diversi gruppi escursionistici locali iniziarono a rintracciare frammenti di basolato romano lungo i crinali appenninici. I ritrovamenti più importanti furono fatti sul Monte Bastione: tratti di lastre di pietra di alcune centinaia di metri, ancora chiaramente visibili, datati al II secolo a.C.
A partire da quei ritrovamenti, e da decenni di lavoro di volontari, è stata progressivamente segnata una rete di sentieri che ricalca in larga parte il tracciato romano. È diventata, dagli anni 2000, la Via degli Dei.
Perché "degli Dei"
Il nome non ha origini antiche. È stato coniato in epoca moderna prendendo come riferimento i toponimi delle cime attraversate: Monte Adone, Monte Venere, Monte Luario, Monzuno (Mons Iovis = Monte di Giove). Quattro cime, quattro divinità romane. Un riferimento elegante che ha reso il cammino riconoscibile, anche se i romani non lo chiamavano così.
Le tappe
Il cammino è lungo 125 chilometri. Si percorre solitamente in 5-7 giorni dipendendo dal passo. La suddivisione classica in 5 tappe è:
- Bologna → Badolo (~26 km, 700 m dislivello) — si esce dalla città attraversando il Parco di Villa Ghigi, si entra nei colli, si raggiunge il santuario di San Luca e si prosegue verso sud
- Badolo → Madonna dei Fornelli (~25 km, 950 m dislivello) — si attraversa il Monte Adone, prima cima vera della via, passando per la Lanca della Casa Rapina e i resti della Flaminia Militare
- Madonna dei Fornelli → Passo della Futa (~21 km, 700 m dislivello) — passaggio sul Monte Bastione, dove si vede il basolato romano meglio conservato. Si arriva al Cimitero Militare Germanico della Futa, il più grande di Germania-Italia
- Passo della Futa → San Piero a Sieve (~21 km, in discesa) — discesa morbida verso la Toscana, paesaggio che cambia (boschi cedui, terrazzamenti, vigne)
- San Piero a Sieve → Firenze (~32 km, alternabile a 2 giorni) — attraversa il Parco di Monte Senario, scende verso la Mugello, e arriva a Firenze entrando da nord
Dove dormire
Tutte le tappe principali hanno strutture ricettive dedicate ai camminatori: ostelli, B&B, agriturismi. Prezzi medi 30-50 euro a notte (mezza pensione esclusa). Sul cammino esistono diverse "strutture amiche del camminatore" che riservano posti agli escursionisti con la credenziale ufficiale (si ottiene presso il punto informativo CAI Bologna o online).
Nei mesi di maggio, giugno e settembre è essenziale prenotare in anticipo: alcune tappe (specialmente Madonna dei Fornelli e Passo della Futa) hanno poche strutture e si esauriscono.
La Flaminia Militare oggi
Il basolato romano si vede in tre punti principali:
- Cava romana di Pian di Balestra (vicino Monzuno): un'antica cava di pietra dove si lavoravano le lastre per la strada
- Tratto del Monte Bastione: il più conservato, circa 300 metri di basolato continuo
- Crinale fra Madonna dei Fornelli e il Passo della Futa: lastre sparse, riconoscibili dalla disposizione
Ci sono pannelli interpretativi lungo il sentiero che spiegano la geologia, la storia romana, la riscoperta moderna.
Quando farlo
Stagioni ideali:
- Maggio-giugno: vegetazione in piena, temperatura ideale, sorgenti ancora attive
- Settembre-ottobre: autunno appenninico, colori spettacolari, vendemmia in corso
Da evitare: luglio (caldo afoso in pianura, sole forte sui crinali aperti), inverno (neve sul Monte Bastione, alcuni rifugi chiusi).
Dati pratici
- Lunghezza: 125 km
- Tempo: 5-7 giorni a piedi
- Dislivello totale: ~3.500 m
- Difficoltà: E (escursionistico) per tappe singole; nel complesso è un cammino lungo, richiede preparazione
- Credenziale: disponibile presso CAI Bologna o scaricabile online
- Costo: gratuito il sentiero, pernottamenti 30-50 €/notte
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