
Cinque viaggi su rotaia che in Italia funzionano davvero: i treni storici da prendere nel 2026
Una rete di ferrovie minori, riconvertite al turismo lento, attraversa l'Italia da nord a sud. Trenino Rosso del Bernina (Patrimonio UNESCO), Transiberiana d'Italia, Vigezzina-Centovalli, Ferrovia della Sila, e i treni a vapore della Fondazione FS sulle linee storiche di Toscana e Lombardia. Una guida ragionata, con calendari e prezzi del 2026.
Una rete che esiste, e che pochi conoscono
L'Italia ha una rete di ferrovie turistiche che fra una cosa e l'altra mette in moto qualche centinaio di treni l'anno. La gestiscono la Fondazione FS Italiane (per le tratte storiche) e una manciata di operatori privati per le linee transfrontaliere o regionali. Sono linee a velocità ridotta — 30-50 km/h — perché passano dove le linee veloci non passano: vallate appenniniche, valli alpine, montagne calabresi. Sono linee dove il viaggio è il punto, non l'arrivo.
Ecco cinque tratte che nel 2026 sono attive con un calendario fitto. La selezione non è completa — esistono altre tratte storiche (Reggio Calabria-Roccella in Calabria, alcune ferrovie sarde) — ma queste sono le più consolidate e accessibili.
1. Trenino Rosso del Bernina (Tirano → St. Moritz)
Operatore: Ferrovia Retica (svizzera) | Tratta: 61 km | Tempo: 2h15 | Quota massima: 2.253 m al Bernina Pass
È Patrimonio mondiale UNESCO dal 2008 insieme alla Ferrovia dell'Albula, riconosciuta come capolavoro dell'ingegneria ferroviaria d'alta montagna. Parte da Tirano (Valtellina, Italia), attraversa il confine in pochi minuti, sale al Passo del Bernina (2.253 metri) per poi scendere a St. Moritz in Engadina, Svizzera.
Cosa la rende speciale:
- Si arrampica su pendenze che raggiungono il 70 per mille (record per una ferrovia a aderenza naturale, senza cremagliera)
- Viadotto elicoidale di Brusio — la linea fa un giro completo su sé stessa per guadagnare quota
- Attraversa il Lago Bianco e il Lago Nero sul Passo, in mezzo alla neve perenne
- Le carrozze panoramiche del Bernina Express hanno finestrini fino al soffitto
Stagione 2026: tutto l'anno. Inverno suggestivo (treno fra la neve), estate per il verde. Biglietti su rhb.ch. Prezzi 30-90 euro andata, dipende dalla categoria di carrozza.
2. Transiberiana d'Italia (Sulmona → Roccaraso → Castel di Sangro)
Operatore: Fondazione FS Italiane + Le Rotaie | Tratta: 117 km | Tempo: tutto il giorno (in genere viaggio + sosta)
Non c'entra niente con la Russia. Si chiama così perché attraversa la zona più innevata d'Italia — l'Appennino abruzzese fra Sulmona e Castel di Sangro, con quote che superano i 1.260 metri al Piano delle Cinquemiglia. È la ferrovia più alta dell'Italia centromeridionale.
La tratta storica: costruita fra il 1893 e il 1897, dismessa per il traffico ordinario nel 2011, riaperta come ferrovia turistica nel 2014 grazie a un'iniziativa congiunta di Fondazione FS, Regione Abruzzo e associazioni locali. Materiale rotabile storico: carrozze degli anni '20, locomotiva diesel D343.
Stagione 2026: programma molto fitto. Inverno (gennaio-marzo) — viaggi nella neve, con treno + pranzo in rifugio + ritorno; primavera (aprile-giugno) — fioriture appenniniche; estate (luglio-agosto) — quote alte per scappare al caldo; autunno (ottobre-novembre) — colori. Biglietti su lerotaie.com.
Cosa la rende speciale: il programma include soste tematiche: visita al borgo di Pescocostanzo (uno dei più belli d'Italia), degustazione di prodotti tipici, talvolta carrozze in stile d'epoca con figuranti in costume.
3. Ferrovia Vigezzina-Centovalli (Domodossola → Locarno)
Operatore: SSIF (Italia) + FART (Svizzera) | Tratta: 52 km | Tempo: 1h50
Cinquantadue chilometri attraverso le Alpi che mescolano due paesi: la Val Vigezzo italiana (provincia del Verbano-Cusio-Ossola) e le Centovalli svizzere (Canton Ticino). Attraversa 83 ponti e 31 gallerie. Il dislivello cumulato è di 826 metri.
Cosa la rende speciale:
- Treni piccoli, a scartamento ridotto — l'interno è quasi un autobus su rotaie
- Passa per Santa Maria Maggiore (borgo di pittori della Val Vigezzo, mercato di scope famoso) e per Re (santuario mariano)
- I ponti elicoidali che scavalcano gli orridi del torrente Melezza sono prove di ingegneria di inizio Novecento
- In autunno è una delle ferrovie più fotografate d'Europa per i colori dei larici e degli aceri
Stagione 2026: tutto l'anno con orari regolari. Treno autunnale "Foliage" ottobre-novembre (eventi speciali con tariffe ridotte). Biglietti su vigezzinacentovalli.com.
4. Ferrovia della Sila (San Nicola Silvana Mansio → Camigliatello Silano)
Operatore: Ferrovie della Calabria + Fondazione FS | Tratta: 19 km | Tempo: 1h | Quota massima: 1.405 m a San Nicola — la stazione ferroviaria a scartamento ridotto più alta d'Europa
Una ferrovia che attraversa il Parco Nazionale della Sila, dentro foreste di pini larici, sopra il Lago Cecita. Costruita fra il 1915 e il 1956, dismessa per il traffico ordinario, riaperta come linea turistica negli ultimi vent'anni.
Cosa la rende speciale:
- Locomotive a vapore originali dei primi del Novecento durante eventi speciali
- Vetture in legno con interni d'epoca
- Paesaggi che pochi associano alla Calabria: pinete fitte, prati d'alpeggio, vacche podoliche. Niente mare, niente fichi d'India — un'altra Calabria
- Si visita combinato con Camigliatello Silano, paese di villeggiatura silana
Stagione 2026: principalmente estate (giugno-settembre) ed eventi natalizi (treno di Babbo Natale). Programma su ferroviedellacalabria.it.
5. Treni Storici Fondazione FS (Lombardia, Toscana, varie regioni)
Operatore: Fondazione FS Italiane | Tratte: variabili, partono da Milano, Firenze, Roma e altre città
Non è una linea unica ma un calendario di eventi: la Fondazione FS organizza nel 2026 oltre venti itinerari, prevalentemente con partenza da Milano. Treni a vapore o locomotive elettriche storiche, carrozze d'epoca anni '30-'50, percorsi tematici (degustazioni del vino in carrozza, ritorni a fiere storiche, visite a borghi).
Esempi 2026:
- Milano → Laveno sul Lago Maggiore con carrozza storica
- Milano → Tirano con locomotiva del 1936
- Firenze → Siena lungo la "ferrovia delle Crete"
- Roma → Acquapendente con treno a vapore
Stagione 2026: tutto l'anno con frequenza mensile. Calendario completo su fondazionefs.it.
Quando conviene un treno storico
Vale la pena prendere un treno storico quando si vuole:
- Vedere paesaggi inaccessibili in auto (Bernina, Transiberiana, Vigezzina passano in posti dove non c'è una strada principale)
- Far parte di un'esperienza, non solo di un viaggio (il pranzo a bordo, il personale in costume, le soste programmate)
- Viaggiare lentamente con bambini o anziani (le velocità ridotte sono meno stressanti rispetto ad auto o treni Frecciarossa)
- Fare foto serie (le finestre delle carrozze panoramiche sono pensate per questo)
Non conviene se:
- Si ha fretta — i treni storici sono lenti, fanno fermate frequenti, hanno orari rigidi
- Si cerca silenzio — sono spesso pieni di famiglie, gruppi turistici, fotografi
- Si è soggetti a cinetosi — alcuni tratti (Bernina, Vigezzina) hanno curve strette continuative
Dati pratici
- Prenotazione: SEMPRE in anticipo (alcune date esauriscono mesi prima)
- Prezzi: 30-90 € per il Bernina, 50-90 € per la Transiberiana (di solito include pranzo), 25-40 € per Vigezzina, 15-25 € per la Sila
- Quando: ognuna ha la sua stagione (vedi sopra). Inverno e autunno sono spesso i periodi più belli, e meno affollati
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