
Sentiero del Ponale: la strada scavata nella roccia nel 1851 che ha collegato Riva del Garda alla Valle di Ledro
Aperta nel 1851 dopo quattro anni di lavoro, la Strada del Ponale è stata fino al 1990 una delle vie più spettacolari e temute d'Italia: tornanti scavati nella roccia a strapiombo sul Garda. Nel 2004 è stata riconvertita in sentiero ciclopedonale. Oggi è una delle camminate panoramiche più amate del Trentino.
Quattro anni per tre chilometri
Tra il 1847 e il 1851, il governo austriaco (allora il Trentino era parte dell'Impero Asburgico) costruì una strada militare che, partendo da Riva del Garda, doveva salire alla Valle di Ledro — uno degli affacci interni più strategici sulle Alpi. Il problema era topografico: tra Riva e l'imbocco della Valle di Ledro c'erano tre chilometri di parete rocciosa verticale, alta più di duecento metri, a strapiombo sul lago. Niente sentiero antico, niente passaggio storico. Solo roccia.
La soluzione fu scavare la strada direttamente nella parete, in galleria. Cinque gallerie principali, decine di tornanti, una pendenza media del 5-6%. Si fece tutto a mano — niente esplosivi industriali del Novecento — con piccoli scoppi di polvere nera, picconi, e centinaia di operai. Il risultato è una delle prime grandi opere di ingegneria stradale alpina in Europa.
La strada venne inaugurata nel 1851. Per quasi 140 anni rimase l'unica via di comunicazione tra Riva del Garda e la Valle di Ledro. Dopo l'apertura ad automobili nel primo Novecento, divenne una delle strade più temute d'Italia: stretta, tortuosa, con curve esposte sul vuoto e gallerie senza illuminazione. Sotto, il lago a duecento metri di profondità. Generazioni di automobilisti la ricordano come "la strada che spaventava".
La chiusura, la trasformazione
Nel 1989-1990, dopo decenni di lavori, fu completato il nuovo tunnel che collega direttamente Riva alla Valle di Ledro passando sotto la montagna, in linea retta, sicuro e illuminato. La vecchia strada del Ponale fu chiusa al traffico veicolare e, per quasi quindici anni, restò inutilizzata.
Nel 2004 è stata riaperta come sentiero ciclopedonale. Il percorso è essenzialmente lo stesso della vecchia strada: gli stessi tornanti, le stesse gallerie (ora illuminate da lampioni a led), gli stessi affacci sul Garda. Le auto non possono più passare: lo si fa a piedi, in bicicletta, con il monopattino.
Il percorso
Partenza: il sentiero comincia al Ponale Alto Belvedere, accessibile da Riva del Garda passando dal centro città lungo via Mons. Andrea Cresseri.
Lunghezza: 3 km dalla partenza al Belvedere del Ponale, il punto più alto, dove la vecchia porta della Tagliata segnava il confine militare.
Dislivello: circa 200 metri di salita, con pendenza tra il 4,5% e il 6%.
Tempo: 30-45 minuti in bicicletta a ritmo turistico, 60-75 minuti a piedi.
Cosa si vede:
- Le gallerie originali, oggi illuminate. Sezione 2 e 3 sono le più impressionanti
- I resti della Tagliata del Ponale: un'imponente fortezza austriaca costruita fra il 1860 e il 1918, scavata su cinque livelli nella roccia. Si vede dall'esterno; visite guidate organizzate periodicamente dall'associazione Mondo Ponale
- La Cascata del Ponale: torrente che cade dalla Valle di Ledro al Garda, visibile dal sentiero
- Affacci panoramici sul Garda, Riva del Garda vista dall'alto, e in giornate limpide la sponda lombarda fino a Limone
L'anello con Limone
Per chi vuole un giro più ambizioso: il Sentiero del Ponale si collega — quando il tratto trentino della Ciclopista del Garda sarà completato — al tratto bresciano di Limone sul Garda. In quel caso si potrà fare un anello via lago + ciclabile sospesa, percorribile in giornata, che attraversa l'intero confine fra Trentino e Lombardia sulla riva ovest del Garda.
Al momento (2026), il tratto fra Riva del Garda e il confine trentino è in fase di completamento. Si prevede che entro l'estate sia percorribile.
Cosa portare, quando andare
Cosa portare:
- Bicicletta (in noleggio a Riva del Garda, 10-20 euro mezza giornata)
- Acqua e snack (non ci sono punti ristoro lungo il sentiero)
- Lampadina o luce frontale per chi vuole esplorare le opere militari laterali (le gallerie principali sono illuminate)
Quando:
- Primavera (aprile-maggio) e autunno (settembre-ottobre) sono i periodi ideali: clima fresco, niente folla, sentiero al meglio
- Estate: caldo (le pareti rocciose riflettono il sole), ma le gallerie restano fresche. Affollato nei weekend
- Inverno: aperto, fresco-freddo, sentiero secco. Atmosfera diversa, da considerare se si è preparati al freddo
Dati pratici
- Lunghezza: 3 km salita + ritorno (totale 6 km andata e ritorno)
- Dislivello: 200 m
- Tempo: 1-1,5 ore (a piedi), 30 minuti (in bici)
- Difficoltà: facile, accessibile anche con bambini
- Costo: gratuito
- Quando: tutto l'anno; primavera/autunno migliori
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