
Limone sul Garda: due chilometri e mezzo di ciclabile sospesa sopra il lago, costati sei milioni e cambiati per sempre il modo di girare il Garda
Inaugurata nel luglio 2018, la passerella ciclopedonale fra Limone e Capo Reamol è il tratto più fotografato della Ciclopista del Garda — il progetto da 140 chilometri che, quando sarà completato, permetterà di girare il lago intero in bicicletta senza mai mettere piede sulla strada.
Due chilometri e mezzo a sbalzo
Tra Limone sul Garda e Capo Reamol — al confine fra la Lombardia e il Trentino — esiste un tratto di strada lungo due chilometri e mezzo che non poggia sulla terraferma. È una struttura metallica agganciata alla parete rocciosa che si affaccia a strapiombo sul lago: una passerella ciclopedonale sospesa, larga 2,5 metri, a circa cinquanta metri di altezza sull'acqua, che corre parallela alla Strada Statale Gardesana Occidentale dove la roccia non offre spazio per un marciapiede.
L'opera è stata inaugurata il 14 luglio 2018. Da quel momento è diventata una delle infrastrutture ciclabili più fotografate d'Europa.
Perché qui, perché così
Il fronte occidentale del Lago di Garda è una parete a picco. Le montagne — le Alpi di Ledro sul lato trentino, il Monte Nota sul lato bresciano — scendono direttamente nel lago senza pianura intermedia. Per duemila anni l'unico modo di percorrerli è stato un sentiero in quota, finché nel 1931 non venne aperta la Gardesana Occidentale, una strada scavata nella roccia con decine di gallerie e curve a strapiombo.
La Gardesana è bella ma stretta. Non c'è spazio per ciclisti né pedoni: il margine fra l'asfalto e il muro è di pochi centimetri. Per anni questo ha tenuto la zona fuori dai grandi itinerari ciclistici europei, anche se il Lago di Garda è la principale destinazione turistica del Nord Italia.
La soluzione adottata dalla Comunità Montana del Parco Alto Garda Bresciano è radicale: non aggiungere asfalto alla strada, ma costruire una struttura completamente separata, agganciata alla parete e in parte sospesa sul lago. Il progetto è iniziato nel 2014, il cantiere ha richiesto quattro anni di lavoro, e il costo finale è stato di circa sei milioni di euro.
Cosa si vede
Si pedala (o si cammina, è pedonale di fatto) a metà altezza fra il bordo della Gardesana e il pelo del lago. A sinistra, la parete di roccia con la vegetazione mediterranea che si abbarbica nei punti più riparati: ulivi millenari, cipressi, qualche limone — la pianta che dà il nome al paese, ancora coltivata in piccoli giardini terrazzati.
A destra, il Garda nella sua piena dimensione: largo, fondo, di un colore che cambia con le ore del giorno (mattina turchese, pomeriggio cobalto, sera viola). All'orizzonte si vedono Malcesine sull'altra riva veronese e, in giornate limpide, la sagoma del Monte Baldo.
La passerella ha balconcini di osservazione ogni 200-300 metri, dove la sezione si allarga per permettere di fermarsi senza intralciare il flusso. È pensata per due corsie: una per chi va verso Riva, una per chi torna verso Limone, separate da una linea bianca centrale.
La ciclabile non finisce a Riva
Il tratto di Limone è il pezzo più spettacolare di un progetto molto più ampio: la Ciclopista del Garda, Garda by Bike, che dovrebbe — quando completata — fare il giro intero del lago per 140 chilometri.
Lo stato attuale (2026):
- Tratto bresciano (Limone-Capo Reamol): 2,5 km sospesi, completo dal 2018
- Tratto trentino (Capo Reamol → Riva del Garda): in lavorazione, completamento previsto entro l'estate 2026
- Lato veronese (Malcesine → Peschiera): parzialmente realizzato, alcuni tratti su strada
- Sponda meridionale (Peschiera → Salò): progettazione in fase avanzata
Per ora chi vuole percorrere l'anello completo deve combinare ciclabile, traghetti e tratti su strada. Per chi viene per la prima volta, però, il tratto di Limone basta: è il segmento che ha reso famosa l'opera, ed è raggiungibile in giornata.
Come farlo (a piedi o in bici)
Si può fare in entrambi i sensi. La maggior parte parte da Limone (centro storico) e arriva al confine trentino in circa 30-40 minuti a piedi o 10-15 minuti in bicicletta a ritmo turistico. Poi torna indietro.
Limone come base:
- Parcheggi: nei pressi del porto o nei piazzali a sud del centro. A pagamento in alta stagione (~2-3 euro/ora)
- Noleggio bici: diversi punti nel centro di Limone (5-10 euro per mezza giornata bici cittadina, 15-25 per e-bike, 30+ per MTB)
- Bike sharing: presente con stazioni lungo la ciclabile
Cose da sapere:
- La passerella è gratuita, aperta 24 ore su 24
- È vietata ai veicoli a motore (motorini, monopattini elettrici, scooter)
- È adatta a tutti i livelli — è piatta, larga, con corrimano. Va bene per bambini e per chi non è esperto
- In alta stagione può essere affollata: meglio andarci la mattina presto (7-9) o sera tardi
- Vento e maltempo: l'opera è protetta ma in caso di forte vento da nord (Peler) o temporali può essere chiusa per sicurezza
Limone, quale Limone
Una nota sul nome. Limone sul Garda non si chiama così per il frutto, anche se lo coltiva. Il toponimo deriva dal latino limes, "confine", perché qui passava il confine fra il Vescovado di Trento (a nord) e quello di Brescia (a sud). La coltivazione dei limoni è arrivata dopo, fra Quattrocento e Cinquecento, sfruttando il microclima eccezionale del Garda — uno dei pochi luoghi dell'Italia settentrionale dove gli agrumi crescono all'aperto.
I terrazzamenti dei limoneti, con i tipici "casèl" (le strutture in legno usate per coprire le piante d'inverno), sono ancora visibili sulle colline sopra il paese. Alcuni sono visitabili — il più famoso è la Limonaia del Castèl, recuperata dopo decenni di abbandono, dove si producono ancora limoni in piccola quantità.
Come arrivarci
- Da Brescia: 65 km nord-est via SS45bis e SS Gardesana Occidentale — 1h30
- Da Verona: 50 km nord-ovest (lato bresciano del lago) via A4 + SS Gardesana — 1h
- Da Milano: 145 km est via A4 + SS Gardesana — 2h15
- Da Trento: 60 km sud via SS240 Brennero + SS Gardesana — 1h15
- Traghetti: Linea Navigarda da Riva, Malcesine, Garda, Salò — fermata Limone
Il paese di Limone è di per sé piccolo (1.000 residenti circa) ma vivissimo turisticamente. Tedeschi e olandesi sono la clientela storica: lo si percepisce nei menù bilingui dei ristoranti, nelle pasticcerie, nelle insegne. Per evitare la folla, stagioni migliori sono aprile-maggio e settembre-ottobre: clima ancora caldo, fioriture, prezzi più bassi, atmosfera vivibile.
Dati pratici
- Cosa: Ciclopista del Garda, tratto sospeso Limone → Capo Reamol
- Lunghezza: 2,5 km tratto spettacolare + altri 2,5 km nel centro abitato
- Difficoltà: facile, accessibile a tutti (piano)
- Costo: gratuito
- Quando: aprile-ottobre meglio; aperta tutto l'anno con possibili chiusure per maltempo
- Stagione ideale: maggio-giugno o settembre-ottobre per evitare la folla estiva
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