
Sulle Alpi sulle tracce di Annibale: il valico del Colle delle Traversette, dove nel 218 a.C. passarono trentasette elefanti
Settembre del 218 a.C.: Annibale Barca, con 50.000 uomini e 37 elefanti, attraversa le Alpi per invadere l'Italia dalla seconda guerra punica. Per duemila anni si è discusso quale passo abbia scelto. Le ricerche recenti puntano sul Colle delle Traversette nel Parco del Monviso. Si raggiunge oggi a piedi.
Settembre del 218 a.C.
Nel settembre del 218 avanti Cristo, Annibale Barca, generale cartaginese figlio di Amilcare, ha attraversato le Alpi con un esercito composto da circa cinquantamila uomini, novemila cavalli e trentasette elefanti. La traversata è una delle imprese militari più audaci dell'antichità. Cinque mesi prima, partì dalla Spagna; il 17 dicembre dello stesso anno sconfigge i romani a Trebbia, in pianura padana, dando inizio alla seconda guerra punica.
Quale passo alpino abbia scelto Annibale è una delle questioni più discusse della storia antica. Polibio (storico greco contemporaneo, II secolo a.C.) e Livio (storico romano, I secolo a.C.) lasciano descrizioni topografiche imprecise. Per duemila anni gli studiosi hanno proposto candidati diversi: il Piccolo San Bernardo, il Monginevro, il Colle del Clapier, il Col du Bonhomme.
La teoria recente: il Colle delle Traversette
Nel 2016, un team multidisciplinare guidato dal microbiologo William Mahaney della York University di Toronto ha pubblicato uno studio scientifico che indica il Colle delle Traversette (2.950 m) come il passo più probabile. La prova: campioni di terreno raccolti nei pressi del colle mostrano un alto livello di Clostridia (batteri presenti nel letame di erbivori) che risale al III secolo avanti Cristo — coerente con il passaggio di un grande numero di animali da soma e cavalli (anche se non specificamente elefanti, perché il letame degli elefanti contiene firme microbiche distintive che non sono state ancora trovate).
La teoria è dibattuta. Altri studiosi indicano il Colle dell'Agnello (sempre nel gruppo del Monviso, ma diverso). Tuttavia il Colle delle Traversette è il candidato più solido a oggi, e ha l'attrattiva di trovarsi in una zona accessibile a chi vuole fare il pellegrinaggio storico.
Dove si trova il Colle delle Traversette
Il colle si trova al confine tra Italia e Francia, in provincia di Cuneo, nel cuore del Parco del Monviso sulle Alpi Cozie. Quota: 2.950 metri. Separa il gruppo del Granero-Frioland (a est) da quello del Monviso (a ovest). Sul lato italiano scende verso la Valle del Po, sul lato francese verso la Valle del Guil.
Il punto di partenza più comune per l'escursione è Pian del Re, il pianoro a 2.020 metri da cui sgorga il fiume Po. Pian del Re si raggiunge in auto da Crissolo — l'ultimo paese della Valle Po — percorrendo una strada panoramica di tornanti.
L'escursione
Partenza: Pian del Re (2.020 m). Parcheggio a pagamento in alta stagione.
Arrivo: Colle delle Traversette (2.950 m). Confine con la Francia, valico storicamente strategico.
Dislivello: 930 metri.
Lunghezza: 5 km solo andata, 10 km andata e ritorno.
Tempo: 3-3,5 ore di salita, 2-2,5 ore in discesa.
Difficoltà: EE (escursionistico esperto). Il sentiero è ben segnalato, ma il tratto finale prima del colle è su pietraia ripida e richiede passo sicuro.
Cosa si vede:
- Le sorgenti del Po, indicate da una stele commemorativa
- Il rifugio Quintino Sella (2.640 m), uno dei rifugi storici delle Alpi italiane, costruito nel 1905, dedicato al politico e alpinista che fondò il CAI
- Il Monviso in tutta la sua forma piramidale (3.841 m), la "Roi de Pierre" come lo chiamano i francesi
- Lo scollinamento al Colle, da dove si vedono entrambi i versanti italiano e francese — esattamente quello che vide Annibale
La storia che resta in quota
In cima al colle non c'è un monumento ad Annibale. C'è un cippo di confine, un vecchio passaggio in pietra e una piccola cappella dedicata alla Madonna delle Nevi. Sul lato italiano, resti di una tagliata militare: la difesa che fu progressivamente costruita dai vari poteri (Savoia, Cuneo, Repubblica francese) per controllare il valico strategicamente importante.
Ciò che rende emozionante questa escursione non è tanto la prova archeologica (limitata, dibattuta) quanto la possibilità di trovarsi nello stesso posto dove un comandante cartaginese, ventidue secoli fa, scelse di scendere in Italia con il suo esercito. Lo paesaggio non è cambiato. Le pietre, il vento, il panorama: sono gli stessi.
Per la storia, per la natura, per entrambe
L'escursione non è solo storica. Il Monviso è uno dei paesaggi alpini più scenografici d'Italia. Pian del Re è già di per sé una meta — c'è una piccola foresta di larici, un piccolo laghetto (le Sorgenti del Po), e in alta stagione si vedono camosci, stambecchi, marmotte. Per chi non vuole salire fino al colle, anche un'escursione fino al rifugio Quintino Sella (a metà strada) offre la maggior parte dei panorami.
Quando andare
Stagione ideale: luglio-settembre. Prima la neve persiste sul colle, dopo arriva il maltempo autunnale.
Da evitare: maggio-giugno (neve in quota), ottobre tardo, inverno (sentiero impraticabile).
Periodo migliore: inizio agosto, quando le marmotte sono attivissime e i fiori alpini in piena.
Come arrivarci
- Da Cuneo: 60 km a nord-ovest via SS22 e SS26 fino a Saluzzo, poi SP26 fino a Crissolo, poi SP251 fino a Pian del Re — 1h30
- Da Torino: 90 km a sud-ovest — 1h45
- Da Milano: 220 km — 3h
- Treno: stazione più vicina Saluzzo (40 km da Crissolo), poi autobus o taxi
Dati pratici
- Lunghezza: 10 km (andata e ritorno)
- Dislivello: 930 m
- Tempo: 5,5-6 h totale
- Difficoltà: EE (escursionistico esperto)
- Quando: luglio-settembre
- Costo: gratuito; parcheggio Pian del Re ~5 € in stagione
- Da combinare: rifugio Sella per pernottamento, ottimo per spezzare l'escursione in due giorni
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