
Bandiere Blu 2026: 246 comuni italiani, 487 spiagge, e una geografia che vale la pena guardare bene
La FEE ha pubblicato l'elenco 2026. Liguria al primo posto con 33, Puglia 27, Calabria 23. Due new entry di livello: San Teodoro in Sardegna e Menfi in Sicilia. Ma il vero criterio per scegliere dove andare al mare non è il numero — è capire che cosa misurano e che cosa non misurano questi trentadue controlli.
Trentadue controlli, quattro anni di acque eccellenti
Ogni anno, a inizio maggio, la Foundation for Environmental Education (FEE) — organizzazione non governativa con sede in Danimarca, attiva in 49 paesi del mondo — pubblica la lista dei comuni che hanno superato trentadue controlli sulla qualità del mare e dei servizi balneari. È quella che in Italia chiamiamo Bandiera Blu.
Il criterio fondamentale è semplice e severo: le acque di balneazione devono essere risultate di qualità "eccellente" negli ultimi quattro anni consecutivi, sulla base delle analisi delle Agenzie Regionali per la Protezione dell'Ambiente. Non basta un'estate buona. Servono quattro stagioni di campioni regolari, conformi ai parametri europei sui contaminanti microbici, sulla torbidità, sulla presenza di scarichi non depurati.
Agli altri trentuno criteri — accessibilità, raccolta differenziata, depurazione, sicurezza dei bagnanti, tutela della biodiversità, arredo urbano — si arriva solo se il primo è soddisfatto.
Per il 2026 le Bandiere Blu italiane sono 246, distribuite su 487 spiagge comunali. L'Italia è il paese al primo posto in Europa per numero di Bandiere Blu costiere (la concorrenza è Spagna e Grecia, lontane).
La geografia 2026
La classifica nazionale per regione è leggermente cambiata rispetto al 2025. Il podio:
- Liguria — 33 Bandiere Blu (in testa, ancora)
- Puglia — 27
- Calabria — 23
A seguire:
- Campania e Marche — 20 ciascuna
- Toscana — 19
- Sardegna e Abruzzo — 16 ciascuna
- Sicilia — 14
- Trentino-Alto Adige — 12 (laghi, non mare)
- Lazio — 11
- Emilia-Romagna — 10
- Veneto — 9
- Basilicata — 5
- Piemonte — 4 (laghi)
- Lombardia — 3 (laghi)
- Friuli-Venezia Giulia e Molise — 2 ciascuna
Tra le novità di quest'anno spiccano due new entry di livello: San Teodoro in Sardegna (località già nota per la baia di La Cinta e gli scogli di Cala Brandinchi) e Menfi in Sicilia (paese del Belice, con la spiaggia di Porto Palo). Entrambe entrano per la prima volta nell'elenco dopo aver superato gli ultimi quattro anni di analisi.
Cosa misurano davvero questi controlli
L'elenco dei trentadue criteri della FEE è una fotografia molto larga della qualità di una località balneare. Vale la pena ricordarli per non confondere Bandiera Blu con "la spiaggia più bella" — sono due cose diverse.
Qualità dell'acqua (requisito d'ingresso):
- Acque di balneazione classificate "eccellenti" per almeno 4 anni
- Assenza di scarichi non trattati nelle vicinanze
- Sistema di depurazione adeguato alla popolazione stagionale (non solo residenti)
Servizi e infrastrutture:
- Pulizia quotidiana della spiaggia
- Disponibilità di docce, servizi igienici
- Accessibilità per disabili (passerelle, parcheggi dedicati)
- Sicurezza bagnanti (assistenza, postazioni mediche)
Gestione ambientale:
- Raccolta differenziata sulla spiaggia
- Educazione ambientale per i visitatori
- Tutela degli ecosistemi marini (dune, posidonia)
- Efficienza energetica degli edifici comunali
Valorizzazione del territorio:
- Arredo urbano coerente
- Iniziative culturali estive
- Promozione della pesca sostenibile
Quello che la Bandiera Blu non misura è ciò che molti viaggiatori cercano: il fascino del posto, la qualità dei ristoranti, il prezzo, la profondità del mare a venti metri da riva. Per quello servono altri criteri — e nessuno li certifica.
Le destinazioni che ci sembrano valere
Una volta capito che 246 non è una graduatoria di bellezza, diventa più utile selezionare. Ecco sette località Bandiera Blu 2026 che si distinguono per la combinazione di qualità del mare + identità del luogo, evitando le solite riviere affollate.
San Teodoro — Sardegna (new entry 2026)
Costa nord-orientale, fra Olbia e Budoni. Due spiagge da non perdere: Cala Brandinchi (sabbia bianca e fondali bassi cristallini) e La Cinta (cinque chilometri di sabbia). Stagione corta ma intensa. Per chi cerca colori caraibici senza prendere l'aereo.
Menfi — Sicilia (new entry 2026)
Provincia di Agrigento, sulla costa sud-occidentale. Porto Palo è la spiaggia principale, con una struttura urbanistica controllata e poco speculativa. Vini eccellenti dell'entroterra (Inzolia, Grillo). Vicino c'è la Riserva di Capo Bianco, un'area protetta con scogliere bianche e mare turchese.
Camogli — Liguria
Sul lato est del promontorio di Portofino. La spiaggia non è enorme — è un porto di pescatori con scogliera — ma la qualità è altissima. Da qui si parte in barca per San Fruttuoso (raggiungibile solo dal mare). La Bandiera Blu certifica anche il porto turistico.
Otranto — Puglia
Punta estrema del Salento, sul Canale d'Otranto. Acque trasparenti, fondali bassi e sabbiosi sulla Baia dei Turchi. Centro storico medievale fra i più scenografici della Puglia, con la cattedrale che ospita un mosaico pavimentale del XII secolo lungo 800 metri quadri.
Castiglione della Pescaia — Toscana
Maremma grossetana. Spiaggia molto lunga, sabbia chiara, pineta secolare alle spalle. Il vantaggio rispetto alla Versilia: meno stabilimenti, più tratti di spiaggia libera, e una pineta di pinus pinea che protegge dal vento e dà ombra naturale.
Sirolo — Marche
Riviera del Conero, già coperta in un nostro precedente articolo. Il monte Conero a strapiombo sul mare, la baia di Numana, e la Spiaggia delle Due Sorelle raggiungibile solo via mare o sentiero. Acque tra le più trasparenti dell'Adriatico.
Sperlonga — Lazio
Borgo bianco sulla costa tirrenica, fra Roma e Napoli. Case bianche calce sopra il mare, vie strette pedonali, e una spiaggia di tre chilometri con sabbia fine. Storia importante: qui c'era la villa marittima di Tiberio, oggi area archeologica visitabile.
Le Bandiere Blu nei laghi (che pochi conoscono)
Il programma FEE non riguarda solo le coste. Trentino-Alto Adige, Piemonte e Lombardia hanno comuni Bandiera Blu sui propri laghi, dove i criteri si applicano alla qualità delle acque dolci.
Tra i più interessanti per il 2026:
- Riva del Garda (Trentino) — sul Lago di Garda
- Verbania (Piemonte) — Lago Maggiore
- Cannobio (Piemonte) — Lago Maggiore, paese di confine
- Pella (Piemonte) — Lago d'Orta, fronte San Giulio
I laghi con Bandiera Blu sono spesso alternative meno affollate al mare estivo, con acque limpide, microclima mite, e architetture storiche sulle rive (le ville di lago, gli antichi alberghi del Grand Tour).
Cosa dice (e cosa non dice) la Bandiera Blu
In fondo la Bandiera Blu è un'attestazione che certifica una cosa: chi gestisce il comune si è preso la fatica di assicurare quattro anni di acque pulite, depurazione adeguata, accessibilità, gestione dei rifiuti, e si è sottoposto a verifiche internazionali. È molto. Non è tutto.
Non sostituisce il giudizio individuale: una spiaggia Bandiera Blu può essere bellissima o noiosa, libera o cementificata, accessibile o snob. Bandiera Blu garantisce il fondamentale — che l'acqua sia pulita e che si possa tornare l'anno dopo aspettandosi lo stesso standard.
Per chi cerca mare pulito in Italia nel 2026, l'elenco delle 246 località è la lista di partenza più affidabile che esista. Da lì, ognuno sceglie.
Dati pratici
- Annuncio: maggio 2026
- Validità: stagione estiva 2026
- Località totali: 246 (con 487 spiagge)
- Ente: FEE - Foundation for Environmental Education
- Lista completa ufficiale: pubblicata da Ministero del Turismo e FEE Italia
- Cosa garantisce: 32 criteri di sostenibilità, qualità acque eccellente da 4 anni
- Cosa non garantisce: bellezza paesaggistica, qualità ristorante, prezzo, affollamento
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