Procida: l'isola di quattro chilometri quadrati che nel 2022 fu Capitale della Cultura italiana, dove Massimo Troisi girò 'Il Postino' nel 1994, e dove Marina Corricella esiste identica dal Seicento perché nessuno l'ha mai 'restaurata'
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Procida: l'isola di quattro chilometri quadrati che nel 2022 fu Capitale della Cultura italiana, dove Massimo Troisi girò 'Il Postino' nel 1994, e dove Marina Corricella esiste identica dal Seicento perché nessuno l'ha mai 'restaurata'

Nel Golfo di Napoli, a meno di un'ora di nave dal Molo Beverello, una piccola isola di diecimila abitanti che fino al 2022 quasi nessun italiano conosceva. Poi vinse il titolo di Capitale Italiana della Cultura — la prima isola, e la più piccola città mai vincitrice — superando Verona, Pieve di Soligo e altre nove candidate. Oggi ha un milione di visitatori l'anno. E le sue case del porto di Corricella sono ancora gialle, rosa e azzurre come quando il padre del padre del padre dell'attuale pescatore le dipinse, perché nessuna restauro ufficiale ne ha mai 'restaurato' i colori.

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OtiumWeek EditorialRedazione + AI · Rivisto e approvato
AI-assistito· 30 giugno 20266 min di lettura

"La cultura non isola": Procida vince nel 2022

Il 18 gennaio 2021, in piena pandemia COVID, il ministro della Cultura Dario Franceschini apre la busta. La giuria — composta da dieci esperti indipendenti — ha votato. Capitale Italiana della Cultura 2022 è Procida. Quattro chilometri quadrati nel Golfo di Napoli, diecimila abitanti, candidatura con uno slogan azzeccato: "La cultura non isola".

Procida ha battuto dieci finaliste, fra cui Verona, Pieve di Soligo, L'Aquila, Bari, Trapani, Volterra. È stata la prima isola a vincere mai, e la città più piccola della storia di questo titolo. Il programma 2022 prevedeva 240 eventi distribuiti su tutto l'anno: mostre, concerti, residenze d'artista, festival di letteratura, performance al porto.

I numeri del 2022: 1.025.000 visitatori sull'isola (rispetto ai 350.000 del 2019, pre-pandemia). Indotto economico stimato: €82 milioni. Investimenti in infrastrutture culturali: €19 milioni. Capacità ricettiva salita del 28% in due anni.

L'anno della Capitale è finito. Ma l'effetto Procida è permanente. Chi visita oggi trova un'isola scoperta dal mondo, ma ancora — finora — non distrutta dal turismo di massa.

Marina Corricella: il porto del Seicento

Marina Corricella è il più antico porto di pescatori delle isole napoletane. Fu costruito nel XVI-XVII secolo sotto i Borboni di Napoli come rifugio sicuro dei pescatori dalle incursioni di pirati barbareschi che colpivano regolarmente la Campania. Le case furono dipinte deliberatamente con colori vividi (giallo, rosa, azzurro, ocra, salmone) per un motivo pratico: i pescatori in mare dovevano riconoscere la propria casa dalla distanza, anche senza binocolo, anche con la nebbia.

Quattro secoli dopo, le case sono ancora dipinte degli stessi colori. Nessun restauro ufficiale ha mai "uniformato" le tinte. Ogni famiglia ha mantenuto il colore di famiglia, talvolta tramandato da nove o dieci generazioni. Nel 1997 la Soprintendenza alla Belle Arti ha apposto vincolo paesaggistico: i colori non possono essere cambiati. Solo riverniciati con le stesse tonalità originali.

L'accesso a Corricella è esclusivamente pedonale. Si arriva dalla strada superiore (via San Rocco) attraverso una scalinata di circa 80 gradini in pietra vulcanica grigia (chiamati "scendita"). Il borgo è abitato da circa 200 famiglie di pescatori. Ristoranti, B&B, bar sono nelle abitazioni storiche.

Terra Murata: la cittadella

Sopra Corricella, a 91 metri sul livello del mare, sorge Terra Murata — il vero centro storico medievale di Procida, costruito dai Aragonesi nel XV secolo come fortezza-cittadella contro i corsari. Era circondato da mura medievali alte 12 metri (parzialmente ancora visibili) e accessibile da due porte monumentali.

All'interno di Terra Murata:

Palazzo D'Avalos (XVI secolo) — palazzo dei marchesi D'Avalos trasformato dai Borboni di Napoli in carcere reale dal 1830. Vi furono rinchiusi carbonari, mazziniani, dissidenti politici. Funzionò come carcere fino al 1988. Oggi è semi-restaurato e parzialmente visitabile.

Abbazia di San Michele Arcangelo (XII secolo, rifatta nel XVI) — la chiesa più importante dell'isola, dedicata al santo protettore di Procida. Conserva un soffitto a cassettoni del Cinquecento dorato e dipinti di Nicola Russo e Luca Giordano. Nel maggio 1535, i pirati saraceni del corsaro Khayr al-Din ("Barbarossa") tentarono di saccheggiarla; la leggenda dice che apparve in volo San Michele in armatura sconfiggendo i pirati. La festività si celebra l'8 maggio con processione.

Casa di Graziella — la casa che il romanziere francese Alphonse de Lamartine descrisse nel suo romanzo Graziella (1852), basato su una sua reale storia d'amore con una giovane pescatrice procidana durante il suo soggiorno del 1812. Visitabile.

"Il Postino", 1994

Nell'estate del 1994, Massimo Troisi — già celebre per Ricomincio da tre e Pensavo fosse amore — gira a Procida le scene principali del film "Il Postino", diretto da Michael Radford e tratto dal romanzo Il postino di Neruda di Antonio Skármeta. Il film racconta la storia immaginaria del rapporto fra Pablo Neruda in esilio (interpretato dall'attore francese Philippe Noiret) e un postino italiano timido e poeta (Troisi) in un'isola del sud Italia degli anni Cinquanta.

Le location principali a Procida:

  • Marina Corricella — molte scene della casa del postino
  • Spiaggia della Chiaiolella — la spiaggia dove Mario incontra Beatrice
  • Faro di Punta Pioppeto (sull'isola di Vivara, collegata a Procida da un ponte) — la casa di Neruda
  • Casa del postino (via Don Antonio Scotto) — vicolo del centro

Massimo Troisi morì il 4 giugno 1994, dodici ore dopo la fine delle riprese del film. Aveva ritardato il trapianto cardiaco previsto per terminare le scene. Il film fu pubblicato postumo nel settembre 1994 e candidato a 5 Oscar nel 1996, vincendone uno per la migliore colonna sonora (Luis Bacalov). È rimasto il film italiano più premiato all'Oscar dopo La vita è bella (1997).

Procida è ancora segnata dal film. Targhe e tour ricordano le location. Il Teatro Troisi di Marina Grande gli è dedicato. Visite guidate "Sulle orme di Troisi" sono organizzate dall'Ufficio Turistico locale (€15-20, in estate, su prenotazione).

Le altre tre marine

Oltre a Corricella, Procida ha tre altre marine ognuna con personalità diversa:

Marina Grande — il porto principale, dove arrivano i traghetti da Napoli, Pozzuoli e Ischia. Atmosfera più "città", bar e ristoranti turistici. Da qui partono i tour in barca.

Marina di Chiaiolella — la marina sud-ovest, con la Spiaggia della Chiaiolella (sabbia mista a ghiaia, lunga 800 metri). Più "vacanziera", balneabile, perfetta per famiglie.

Marina dei Tigli — piccolo porto turistico a est di Marina Grande, con yacht e barche da diporto.

Quando andare

Stagioni migliori:

  • Aprile-giugno: clima perfetto, isola tranquilla, mare già balneabile a maggio, prezzi normali
  • Settembre-ottobre: temperatura mare ancora ottima, niente folla, festival cinematografico "Procida Film Festival" (settembre)
  • 8 maggio: Festa di San Michele Arcangelo (processione storica)
  • Settembre: vendemmia procidana (vino "Per'e Palummo" locale)

Da evitare:

  • Luglio-agosto: crescita esponenziale di visitatori dal 2022. Arrivare prestissimo o tardi
  • Periodo Capitale Cultura 2022 è finito, ma l'isola resta gettonata in estate

Come arrivarci

Da Napoli:

  • Traghetto Caremar dal Molo Beverello: 1h, €15 andata
  • Aliscafo NLG/Snav: 40 minuti, €18-22 andata
  • Traghetto Medmar da Pozzuoli (più economico per chi viene in auto): 30 minuti, €12 andata

Servizi tutto l'anno: 8-10 corse al giorno (più in estate).

Sull'isola: autobus (1 linea che fa tutto il giro, €1,50), moto Ape o scooter (autonoleggio €25-35/giorno), a piedi (l'isola è piccola, 4 km da nord a sud).

Da combinare con: Ischia (vicino, traghetto 30 min), Capri (1h da Napoli, ma combinazione complicata), Pozzuoli + Solfatara, Pompei + Ercolano, Napoli centro storico.

Dove mangiare

Specialità:

  • Coniglio alla cacciatora (procidano, tradizione locale antichissima)
  • Insalata di limoni di Procida (limoni dolci, anche da mangiare con la buccia)
  • Pesce locale del giorno (di tutto)
  • Vino "Per'e Palummo" rosso autoctono di Procida (vitigno locale)

Ristoranti consigliati:

  • La Conchiglia (Marina Corricella) — pesce, vista, €35-55
  • Bar Mariano (Marina Grande) — colazione storica, ottimi babà
  • Da Mariano (via Roma) — cucina tipica procidana, €30-45

Dove dormire

  • B&B in Terra Murata: €90-150/notte
  • Case in Marina Corricella: €120-220/notte (con vista mare)
  • Hotel di livello medio: €100-180/notte
  • 5 stelle "La Suite Boutique Hotel": €280-450/notte (alta stagione)

Dati pratici

  • Dove: Procida (NA), Campania, Golfo di Napoli
  • Quando: aprile-giugno e settembre-ottobre i migliori. Agosto solo prenotando tutto in anticipo
  • Cosa visitare: Marina Corricella, Terra Murata, Abbazia San Michele, Palazzo D'Avalos (parziale), tour "Il Postino", spiaggia Chiaiolella, isola di Vivara (riserva naturale)
  • Tempo: una giornata intera coprire tutto. Due giorni se si vuole anche bagno

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